Mai più sbalzi di temperatura!

<<Faccio la doccia, non aprite altri rubinetti!>>. Chi non sceglie lo scaldabagno giusto, quest’avvertimento purtroppo sarà costretto ancora a pronunciarlo. Con diversi modelli in commercio, il rischio di andare incontro a sbalzi di temperatura quando si aprono più rubinetti insieme ancora. Lo dimostra il il test di Altroconsumo sugli scaldabagni a gas, in cui ben tre modelli su sette meritano un giudizio pessimo in questa specifica prova.
Gli scaldabagni a casa sono uno dei più comuni sistemi per scaldare l’acqua in casa. Scelta quasi obbligata per chi abita in condominio dove a essere centralizzato è solo il riscaldamento. I modelli a gas sono anche più diffusi in ragione della loro economicità visto che con gli apparecchi elettrici il salasso è assicurato.

A camera aperta e con tiraggio naturale

Gli scaldabagni a gas presi qui in considerazione sono quelli a ‘camera aperta’, così detti in quanto utilizzano un sistema che pesca l’aria necessaria alla combustione nella stessa stanza in cui l’apparecchio è installato. Al contrario i fumi, grazie a una canna fumaria, vengono scaricati  all’esterno dell’abitazione. Sul mercato esistono anche modelli a ‘camera stagna’, che non entrano in contatto con l’aria dell’ambiente in cui si trovano: prendono l’aria all’esterno e scaricano i fumi all’esterno. Possono essere installati anche in piccoli bagni, ma il rovescio della medaglia è che sono più cari.
Tutti i modelli del test sono privi di fiamma pilota. Quelli che ce l’hanno, non più in commercio ma in molte case ancora presenti, consumano di più. La fiamma pilota, infatti, rimane sempre accesa, in modo tale da far partire lo scaldabagno quando apriamo il rubinetto dell’acqua calda. I modelli che ne sono privi si accendono grazie a una scintilla generata da una batteria. La temperatura si regola tramite un termostato. In più in questi apparecchi c’è anche un bruciatore a controllo modulato, elemento che regola la fiamma, maggiore o minore, in base alla richiesta d’acqua calda, ottimizzando così i consumi di gas.

tabella comparativa

Potrebbero essere più efficienti

Tra le numerose prove cui abbiamo sottoposto i sette scaldabagni del test, grande importanza hanno avuto soprattutto quelle sull’efficienza dei consumi e sulla qualità delle prestazioni in diverse condizioni di utilizzo. Per scaldare a una certa temperatura la stessa quantità d’acqua, ci sono modelli che hanno bisogno di più gas di altri: i risultati li trovate in tabella sotto la voce ‘efficienza a condizioni standard’. Va detto che tutti gli apparecchi raggiungono il valore di efficienza dell’84%, come imposto dalla norma EN26, ma è vero anche che preferiscono rimanere intorno al minimo sindacale: solo due modelli fanno di più.
Quanto alle prestazioni, tutti sono perfettamente in grado di mantenere stabile la temperatura se il flusso d’acqua è costante, quando però i rubinetti sono aperti al minimo o la pressione diminuisce, il calo delle performance comincia a farsi sentire, soprattutto in un paio di modelli. Però il vero punto dolente, come abbiamo già ricordato, è il funzionamento nel caso di più rubinetti aperti: gli sbalzi di temperatura sono in agguato. Abbiamo anche valutato la velocità di risposta: in media bisogna aspettare 26 secondi dall’apertura del rubinetto perché l’acqua esca alla temperatura impostata sul termostato. Il modello più veloce Riello Aquafun 11: impiega 20 secondi.

C’è ancora da lavorare sulle emissioni

Dal punto di vista della sicurezza, gli scaldabagni testati sono tutti degli ottimi apparecchi, non così per quanto riguarda l’inquinamento. Alcuni produttori (Ariston, Junkers e Vaillant) potrebbero fare di più per contenere le emissioni dannose e non limitarsi a stare sotto i limiti di legge.

Se vuoi un consiglio senza impegno da parte dei nostri tecnici o vuoi semplicemente saperne di più, contattaci al n° 039 746525 oppure scrivici a clienti@saitfrigo.it!
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2018-11-26T11:41:36+00:00